18 Febbraio: Giornata Mondiale della sindrome di Asperger

Oggi, 18 Febbraio, si celebra la Giornata Mondiale dedicata alle persone con la sindrome di Asperger.

Per chi non dovesse conoscere questo disturbo, si tratta di un disturbo pervasivo dello sviluppo dello spetto dell’autismo, tanto che alcuni lo definiscono come forma di autismo più lieve.

Le manifestazioni cliniche, quindi i sintomi manifestati dalle persone che ne sono affette, fanno riferimento alla sfera comportamentale e relazionale, sintomi comuni a tutto lo spettro dell’autismo. Chi è affetto da questo disturbo, attua comportamenti ripetitivi e schematici e interagisce poco con gli altri. Tuttavia, soggetti affetti riescono a provare affetto per i loro familiari e la patologia non peggiora con il passare del tempo.

A differenza dell’autismo, soggetti con sindrome di Asperger riescono a comunicare efficacemente i loro sentimenti verso gli altri e hanno un linguaggio nella norma. Tendenzialmente, l’insorgenza di questo disturbo si verifica intorno ai 4-11 anni di età ed è più frequente nei maschi. Chi ne è affetto può condurre una vita assolutamente normale e di successo.

I sintomi maggiormente caratterizzanti questa sindrome sono:

  • Difficoltà nell’interazione sociale e nello stabilire relazioni adeguate, in cui il bambino mostra imbarazzo e spesso non sa cosa dire o cosa rispondere quando qualcuno si rivolge a lui
  • Difficoltà nel riconoscere gesti e comportamenti non verbali altrui, intesa come incapacità di rendersi conto che se qualcuno aggrotta le sopracciglia e incrocia le braccia significa che è arrabbiato
  • Isolamento soprattutto in contesti sovraffollati
  • Problemi di comunicazione, non derivanti da un disturbo del linguaggio, ma riferiti piuttosto al parlare a sproposito (a ruota libera), fare discorsi vaghi e astratti, prediligere discorsi egocentrici privi di interazione con l’interlocutore e incentrare discorsi su aspetti tecnici e formali
  • Evitamento del contatto visivo che emerge come la maggior parte degli altri sintomi precocemente, quindi un bambino con tale sindrome è evidente che non riesca a stabilire un contatto visivo coi genitori
  • Comportamenti ripetitivi e stereotipati, attuando spesso la stessa sequenza di gesti
  • Legame con la routine e destabilizzazione e non accettazione qualora questa venisse cambiata, ad esempio può mangiare lo stesso alimento tutti i giorni per cena ma mostra disagio e difficoltà se è chiesto di modificare questa abitudine
  • Dedizione assorbente a una o poche più attività e interessi, sino a diventarne esperti

Il nome di questa sindrome deriva dal pediatra viennese Hans Asperger che a inizio Novecento descrisse il comportamento di alcuni bambini solitari, goffi nei movimenti, isolati rispetto al gruppo e con difficoltà a relazionarsi e comunicare con gli altri, ma che d’altra parte coltivavano i loro interessi con una dedizione particolare, fino a diventarne esperti.

Il fatto che sia un disturbo che origina nella fanciullezza, non significa che svanisca in età adulta. Infatti, come anticipato, chi è affetto da sindrome di Asperger riesce a condurre una vita del tutto normale e si sono verificati casi in letteratura di soggetti che sono riusciti ad ottenere il diploma e ad avere una posizione lavorativa redditizia. Anche per quanto riguarda le relazioni, si sono studiati soggetti affetti da sindrome di Asperger che hanno avuto un partner stabile, che si sono sposati e che hanno avuto figli.

I numeri

Ad oggi si calcola che 25 persone su 10.000 possano essere affetta da sindrome di Asperger. Per questo disturbo ad oggi non c’è cura e viene trattato tramite interventi di psicoterapia.

Personaggi noti affetti da sindrome di Asperger

Tra i personaggi dei giorni nostri, è noto che Greta Thunberg, giovane attivista ecologista, ne sia affetta. Ci sono anche personaggi storici che si sospetta siano stati affetti da tale disturbo, come Isaac Newton, Michelangelo Buonarrotti, Wolfgang Amadeus Mozart e Bob Dylan.

Sara Longhi
Sara Longhi

Dott.ssa Magistrale in Psicologia per il Benessere: Empowerment, Riabilitazione e Tecnologia Positiva

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