Tecnologie al servizio delle persone: la Tecnologia Positiva 

Corre l’anno 2021 e la vita degli esseri umani è sempre più caratterizzata dalla convivenza con le tecnologie. Queste assumono varie forme e sono addirittura in grado di scomparire alla nostra vista e perfino alla nostra coscienza, al pari delle particelle di ossigeno che ci circondano. 

Ed esattamente come l’ossigeno, le tecnologie sono ormai diventate un elemento indispensabile per la nostra esistenza, sia a livello individuale che comunitario. Basta una semplice ricerca su Google (per l’appunto) per trovare decine di ricerche che stimano l’utilizzo pro-capite del cellulare da parte degli italiani intorno alle sei/sette ore al giorno. E sebbene gli smartphone siano probabilmente i dispositivi tecnologici più utilizzati, siamo circondati da numerosi altri strumenti quali computer, televisori, elettrodomestici ma anche veicoli, orologi e occhiali “Smart” che ci accompagnano per gran parte della giornata. 

Ora, prima di procedere con l’articolo sono necessarie alcune premesse. 

Lungi da noi l’intenzione di demonizzare lo sviluppo tecnologico e le sue implicazioni positive sulla vita quotidiana delle persone, le quali si trovano con un panorama di opportunità senza precedenti. 

Nel contempo, però, riteniamo che sarebbe scorretto enfatizzare acriticamente lo sviluppo tecnologico che sempre più sviluppa la tendenza ad accelerare ad una velocità superiore a quella che molti utenti (e il nostro ambiente) sono in grado di gestire in termini di abilità tecniche, risorse personali ed etica. 

In questo articolo il tema delle nuove tecnologie non verrà trattato secondo questi punti di vista. 

Il nostro obiettivo è qui quello di mostrare una panoramica sul ruolo che le nuove tecnologie possono rivestire per migliorare la qualità della vita dei suoi utenti, una tematica che per forza di cosa si vede puntati addosso gli occhi di tutti i professionisti e ricercatori che si occupano di Benessere e cura della persona, e che è divenuta oggetto di indagine di un filone di ricerca applicata denominato Tecnologia Positiva. 

Con il termine Tecnologia Positiva si fa riferimento a una disciplina di origine recente che si occupa di indagare come le caratteristiche delle tecnologie che ci circondano possano essere sfruttate per promuovere il Benessere e l’empowerment delle persone. Tale disciplina viene definita come “Un approccio scientifico applicativo che usa la tecnologia per modificare le caratteristiche della nostra esperienza personale – strutturandola, aumentandola o sostituendola con ambienti sintetici – al fine di migliorare la qualità della nostra esperienza personale, e aumentare il benessere in individui, organizzazioni e società.” (Villani, Gaggioli & Riva, 2015). 

Si tratta dunque di strutturare le esperienze di vita quotidiana delle persone con l’ausilio di dispositivi tecnologici per promuovere comportamenti che vadano in direzione di una migliore qualità della vita, sulla base delle evidenze emerse tramite la ricerca scientifica. 

Il principale esponente delle tecnologie positive è sicuramente rappresentato dalla realtà virtuale (VR) una tecnologia che consente la simulazione di ambienti all’interno dei quali un utente può muoversi, interagendo e percependo un senso di presenza immersiva all’interno dell’ambiente simulato. Tale tecnologia è diventata nel tempo sempre più accessibile, dato che per il suo utilizzo possono bastare uno smartphone e un visore VR dal costo di poche decine di euro. 

Con il termine “presenza immersiva” si intende la sensazione di trovarsi effettivamente dentro l’ambiente che viene simulato. Questo effetto, ottenuto tramite il rispetto di alcuni parametri individuati dalla ricerca psicologica, consente di ingannare la nostra percezione e il nostro cervello, permettendoci di modulare la nostra esperienza e indirizzare le rappresentazioni mentali verso la direzione desiderata. 

Ecco allora che la realtà virtuale può essere utilizzata per aumentare il grado di expertise in un determinato compito (i simulatori di volo vanno in questa direzione), per contrastare le fobie specifiche tramite esposizioni progressive allo stimolo tanto temuto, ad esempio è possibile simulare interazioni con animali o altre esperienze che generano ansia e stress quali il volo in aereo, e addirittura trattare disturbi alimentari complessi come l’anoressia. Sono inoltre in fase di sperimentazione il trattamento di dipendenze e disturbi psicotici tramite la tecnologia VR. 

Il vantaggio di questa tecnica sta nella possibilità di sperimentarsi in situazioni nuove o situazioni attivamente evitate nella realtà, all’interno di un contesto virtuale e, di conseguenza, privo di rischi. 

Oltre alla realtà virtuale, vi sono altre tecnologie facilmente accessibili che possono essere impiegate per potenziare il Benessere degli individui.  

In un precedente articolo qui su BeNexThere abbiamo parlato di come la tecnica del neurofeedback possa essere impiegata per il potenziamento di alcune capacità cognitive quali l’attenzione e la concentrazione. Acquistando un dispositivo apposito in grado di monitorare l’attività elettromagnetica cerebrale è possibile accedere a esercizi di potenziamento cognitivo, ma anche a protocolli di meditazione e rilassamento basato sulla respirazione. 

Anche questa tecnica sta trovando applicazione in ambito clinico, in particolare all’interno del trattamento dei disturbi dell’attenzione. 

Inoltre, possono essere fatte rientrare tra le tecnologie positive tutte quelle applicazioni sviluppate per aiutare a smettere di fumare, ad usare meno il cellulare e a mantenere un’alimentazione adeguata o, ancora, le App di brain training e quelle che allenano la creatività. 

Una nuova frontiera delle tecnologie positive è poi rappresentata dalla domotica e, in particolare, dall’Internet of things, l’interconnessione dei dispositivi ed elettrodomestici Smart presenti nelle nostre case, che può consentire una migliore e più semplice gestione dell’ambiente domestico, monitorandone i parametri di temperatura, luminosità e molti altri ancora.  

Insomma, lo sviluppo tecnologico può e potrà sempre più essere sfruttato per migliorare la qualità della vita e il Benessere dei suoi utenti, così come può e potrà sempre più rappresentare un valido strumento di supporto al trattamento di disturbi fisici, cognitivi e psicologici. 

L’importanza del fatto che la ricerca scientifica continui ad approfondire il ruolo che le nuove tecnologie possono rivestire nel migliorare la qualità della vita, pur mantenendo focalizzata l’attenzione sulle persone e le loro effettive necessità, è e diventerà sempre più centrale per una società che fa della convivenza con la tecnologia l’elemento che maggiormente la differenzia da quelle passate. 

Marco Fusar Poli
Marco Fusar Poli

Dr. Magistrale in Psicologia per il Benessere: Empowerment, Riabilitazione e Tecnologie Positive.

Articoli consigliati