23 Marzo giornata dei cuccioli, nata nel 2006 negli stati uniti da Coleen Paige, comportamentista degli animali, con il fine di promuovere l’adozione dei cuccioli e contrastare gli allevamenti intensivi degli stessi.

Innumerevoli i riferimenti letterari e scientifici sui benefici che gli amici a quattro zampe apportano alla vita delle singole persone.

Il loro ruolo è via via mutato nel tempo, dalla guardia, alla caccia, alla compagnia. Tuttavia non è appropriato additare ai soli cani il merito di essere oggigiorno importanti compagni di viaggio dell’uomo: sono diversi, infatti, gli animali più o meno tradizionali a cui è consentito accompagnare nelle proprie giornate l’individuo medio.

Fattore non trascurabile quello culturale, in quanto a quest’ultimo è legato il tipo di animale tipicamente adatto alla dimensione domestica, rispetto quelli che invece sono considerati meno appropriati.

Lungi da questa sede fare una rassegna sui ruoli consentiti ed eticamente corretti da assegnare a un animale piuttosto che un altro, sebbene riteniamo opportuno menzionare la cultura cinese, ispanica e asiatica più in generale per esemplificare come in ognuna di esse l’animale assuma un ruolo ben definito e che questo, traslato in un altro paese, risulti inappropriato e addirittura fuori legge.

Si pensi rispettivamente alla normalizzazione del consumo di carne canina, alla spettacolarizzazione della tortura legalizzata delle corride e delle corse di Pamplona e infine all’adozione e l’addomesticamento di animali ritenuti europeamente selvatici come scimmie, tigri e felini in generale.

Qui e ora però non siamo né in Spagna né in Asia, e noi siamo promotori del benessere, è nostro dovere, quindi, condividere con VOI in che modo i nostri compagni di avventure hanno via via assunto un ruolo pressoché fondamentale nella promozione del benessere psicologico per gli esseri umani.

Sono numerosi gli studi in letteratura che supportano la centralità dei ruoli che gli animali possono assumere, dal miglioramento del sistema immunitario (Shoda, Stayton e Martin, 2011), all’influenza regolatoria rispetto atteggiamenti e comportamenti psicologici (Beetz et al., 2012), all’aumento dei livelli di ossitocina e alla riduzione di quelli di cortisolo legati allo stress (Persson, Trottier, Bélteky, Roth e Jensen, 2017; Pendry et al., 2018; Grajfoner et al.,2017) fino alla diminuzione dell’ansia in pazienti ospedalizzati e non(Katcher e Friedmann, 1983; Kaminski, Pellino e Wish, 2002).

Ma nel concreto, oltre a essere magnifici compagni di vita, in che modo gli animali fanno bene alla nostra mente?

Siamo a San Francisco, all’aeroporto, in procinto di imbarcarci sull’aereo che ci riporterà a casa, dall’altra parte del mondo. Ecco che incontri LiLou. Chi è? È un maialino da terapia aeroportuale. LiLou è stata addestrata dal Spca di San Francisco, ha seguito un programma specifico e mirato, con il fine principale di alleviare la tensione e le ansie legate al viaggio. Si aggira per i gate con la sua proprietaria intrattenendo e incoraggiando i passeggeri e alleviando le tensioni legate all’imminente viaggio.

Ora sei a Milano, in pausa pranzo, hai un’ora di tempo per pranzare. Dove vai? Ti presentiamo il Crazy Cat Cafè (#noadv), bistrot ispirato all’esperienza di un Neko Cafè a Osaka, in Giappone (Neko in giapponese significa proprio “gatto”)in cui i personaggi principali sono i gatti. In questo locale sarà infatti possibile pasteggiare, leggere un libro, fare un aperitivo o una merenda con la piacevole compagnia di ben nove amici felici, volutamente coinvolti in questo progetto per il loro prezioso servizio di pet therapy.

Ci spostiamo ancora una volta, ora siamo in compagnia di un maestoso essere, il signor cavallo. Imponente, elegante, (in)quieto… talvolta esuberante e talvolta giocoso e permissivo. Il cavallo, come il cane, ha assunto un ruolo molto diverso nel corso degli anni, da strumento per vincere le battaglie, a pasto sicuro in momenti di incertezza fino ad arrivare a essere tutt’oggi principalmente un compagno di vita fedele e riconoscente. L’arte equestre di divide in differenti discipline, per le quali il ruolo assunto dal cavallo è estremamente flessibile: dal salto ostacoli, al dressage alla monta americana fino ad arrivare all’ippoterapia.

Quest’ultima è propriamente quella pratica dedicata all’uso del cavallo come mezzo e strumento terapeutico per la gestione e il miglioramento di alcune patologie croniche e/o mentali. Il prezioso contributo di questo animale si riversa in innumerevoli benefici rispetto soggetti con spettro autistico, disabilità, disturbi neuromotori, paralisi spastiche o cerebrali, deficit motori derivanti da traumi, iperattività, sclerosi multipla, Parkinson, schizofrenia…

È attraverso il ritmo dato dalle diverse andature del cavallo che si migliorano aspetti posturali e di equilibrio ed è attraverso l’attività di grooming che migliora l’indipendenza e l’autonomia dei soggetti.

Ultima ma non per importanza, la più conosciuta ed esemplificativa delle pet therapy: la terapia con i cani. Con quest’ultima ci spostiamo su un livello di cura e beneficio prettamente emotivo e psicologico, infatti se con l’ippoterapia ci si focalizzava sull’abbattimento di limiti fisici e motori, con la pet therapy attraverso i cani ci si impegna a fornire un sostegno più psicologico che fisico.

Sono diverse le evidenze empiriche riguardanti i benefici di questa pratica, tra tutti:

  • Riduzione dell’ansia;
  • Riduzione pressione sanguigna;
  • Riduzione livelli di glicemia;
  • Regolazione dei battiti cardiaci;
  • Regolazione livelli di cortisolo, endorfine e ormoni del buon umore;

Questi gli aspetti e i benefici in termini biologici e fisiologici, che a loro volta si riflettono sugli aspetti emotivi e psicologici degli individui.

Vivere ed essere a contatto con gli animali fortifica il sistema immunitario, promuove il buon umore e supporta la riabilitazione per determinati deficit motori e psicologici, oltre che riempire di amore e soddisfazione la quotidianità di ognuno di noi!

Rachele Fiorini
Rachele Fiorini

Dottoressa Magistrale in Psicologia per il Benessere, Riabilitazione, Empowerment e Tecnologia Positiva

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