Il ruolo delle relazioni efficaci nel benessere psicologico

Ad alcuni di voi quante volte al lavoro, con gli amici o in famiglia sarà capitato di non riuscire a dire “NO” per paura di essere giudicato o di apparire maleducato.

Al contrario, ad altri sarà capitato di voler far valere sempre la propria opinione sopra le altre, curandosi poco di quelle degli altri.

Questi sono due comportamenti che si trovano agli estremi di un continuum che va da assumere una posizione passiva ed accondiscendente ad una posizione aggressiva.

Nelle relazioni che tutti noi intratteniamo nella nostra quotidianità, l’adozione di comportamenti di questo tipo influenza negativamente la qualità di queste relazioni. È, infatti, importante trovare un equilibrio tale per cui ognuno di noi sia in grado di esprimere il proprio punto di vista e di comprendere quello altrui (anche se divergente dal proprio) senza entrare in conflitto.

Questo tipo di atteggiamento è tipico delle persone caratterizzate da assertività, ovvero che sono in grado di esprimere con convinzione il proprio pensiero rispettando quello degli altri. Questo risulta essere centrale non esclusivamente in contesto lavorativo, nel quale è più facile parlare in questi termini, ma anche in famiglia o nel gruppo di amici.

Possedere la capacità di intrattenere relazioni efficaci e significative significa innanzitutto avere relazioni importanti con persone che hanno una certa rilevanza nella propria vita, ma questo non basta. Anche essere in grado di interrompere queste relazioni qualora divenissero inadeguate e inficiassero il proprio benessere psicologico e sociale è sinonimo di capacità di gestire le relazioni adeguatamente.

Alla base di una relazione considerata efficace vi è la libertà di tutte le parti coinvolte di poter esprimere i propri pensieri e bisogni, di scegliere e di prendersi la responsabilità di tale scelta e infine di mantenere i confini interpersonali. Questo ultimo punto è fondamentale in quanto è necessario che in una buona relazione, tutte le parti mantengano la propria unicità e soggettività, non fondendosi con l’altro né entrando in conflitto riuscendo così a creare un rapporto costruttivo.

Tutti noi pensando alle persone che ci circondano siamo certi di avere molte relazioni significative, ma questo come abbiamo visto non è sinonimo di “avere tanti amici” ma piuttosto di averne “pochi ma buoni”. Se riflettete in quali momenti di socialità vi sentite effettivamente liberi di esprimere il vostro punto di vista senza la paura di essere giudicato, capirete che questo si verifica in una minima percentuale rispetto alla quantità di relazioni che intrattenente.

Sviluppare questa life skill è importante perché le relazioni sociali efficaci sono una componente che determina il benessere psicologico permettendo di soddisfare i propri bisogni sociali.

Ovviamente questa capacità di avere relazioni efficaci la possediamo tutti ma ognuno di noi ha uno stile relazionale diverso che lo contraddistingue ovvero, tornando a quanto discusso all’inizio, uno stile aggressivo, uno stile passivo e uno stile assertivo. In breve:

  • lo stile relazionale aggressivo caratterizza le persone che tendenzialmente sono poco interessate agli altri, che non rinunciano al proprio punto di vista e che spesso giudicano le persone a causa della propria competitività e incapacità di regolare le proprie ed altrui emozioni. Queste persone tipicamente non sono buoni ascoltatori e non comprendono il punto di vista altrui, tendendo a criticare in maniera poco costruttiva.
  • lo stile relazionale passivo è tipico di coloro che si astengono dal prendere una posizione netta, che ricercano costantemente l’approvazione altrui lasciando decidere agli altri per sé per evitare i conflitti. Chi si riconosce in questo stile relazionale, manifesta difficoltà nell’esprimere i propri pensieri e sentimenti e quando lo fa, lo fa in maniera quanto più indiretta possibile.
  • lo stile relazionale assertivo, invece, caratterizza gli individui empatici che ripongono fiducia in sé e negli altri, che sono in grado di raggiungere i propri obiettivi senza ignorare i diritti altrui. Individui caratterizzati da uno stile assertivo tendenzialmente sono ascoltatori attenti in grado di dare e ricevere suggerimenti e critiche costruttive al fine di creare uno scopo comune che riesca ad accomunare più bisogni ed interessi.

Se ti riconosci in uno di questi stili è un buon segno del fatto che hai autoevidenza delle tue caratteristiche individuali in rapporto alle relazioni che intrattieni. Per ogni stile relazionale ci sono chiaramente dei pro e dei contro, ma risulta evidente quanto adottare uno stile relazionale e comunicativo di tipo assertivo sia la strada migliore da percorrere al fine di creare e mantenere relazioni efficaci, utili per sviluppare e potenziare benessere psicologico e per vivere al meglio le relazioni significative.

Sara Longhi
Sara Longhi

Dott.ssa Magistrale in Psicologia per il Benessere: Empowerment, Riabilitazione e Tecnologia Positiva

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