Musei e Benessere Psicologico

Il museo è un’istituzione permanente, senza scopo di lucro, al servizio della società e del suo sviluppo… (ICOM, 2007)

Il museo è un’antichissima istituzione basata sulla conservazione e l’esposizione di beni unici e frutto dell’evoluzione antropologica e temporale. Con essi si conserva e si tramanda l’evoluzione dell’uomo, dei suoi successi e dei suoi errori, beni che altrimenti non sarebbero giunti sino ai giorni nostri.

Perché il 2021 sarà un anno da ricordare?

La pandemia da Covid-19 ha lasciato molti segni, tra tutti quello nel mondo dell’arte e della cultura, troppo spesso dimenticati.

Nella fattispecie i provvedimenti governativi attuati per il contenimento dei contagi, hanno contemplato la chiusura o limitato gli accessi a diverse attività, tra cui quelle dedicate alla divulgazione e all’esposizione di beni artistici e non.

Questo ha complicato la percezione e l’accesso a un settore che già prima non godeva di ottima popolarità, soprattutto perché la sua sussistenza si basa sulla mera curiosità di chi li visita. Ma questo diventa un problema se non si è nutrito e alimentato l’interesse per tali opere.

Responsabilità condivisa tra il sistema scolastico prima e la promozione poi.

Durante la pandemia da Covid-19 sono stati adottati diversi escamotage per il (ri)avvicinamento delle persone al mondo dell’arte e dei musei, dall’adozione della realtà virtuale a veri e propri tour attraverso le gallerie e i corridoi dei musei più famosi, come la Galleria degli Uffizi, che ha proposto in diversi episodi un tour virtuale dei suoi corridoi, con la presa visione, forse anche più definita, delle opere d’arte in essa contenute.

Soluzione geniale per il riavvicinamento e la riscoperta dell’interesse per un settore talvolta dato troppo per scontato, soluzione che si avvale di uno strumento che ormai pervade la nostra quotidianità, la tecnologia e tutti i vantaggi e le opportunità che essa propone.

Ma perché è così importante andare al museo?

I benefici che l’arte, la sua osservazione e la sua pratica offrono sono innumerevoli, in particolare si riflettono sul benessere psicologico in termini di espressione e decompressione emotiva, ovvero il dare una forma, una definizione a ciò che si sperimenta come vissuto sentimentale ed emotivo, le proprie paure, le proprie fobie, le proprie gioie, l’amore, l’estasi, la frustrazione e quant’altro. Altresì, per chi osserva, come per quando si legge un libro, è possibile immedesimarsi e fare proprio ciò che si osserva, concordando con l’idea di chi l’ha prodotto, ma ancora più strabiliante è l’opportunità di dare una propria interpretazione, di dare un nuovo significato a quel dipinto, a quella scultura, a quel ritratto, a quel paesaggio o a quel semplice segno che si sta osservando.

Ogni cosa è arte, che sia esposta in un museo o che sia uno scarabocchio a margine di un foglio, purché la sua intenzione sia quella di esprimere un qualcosa, un qualcosa che poi possa essere reinterpretato e che qualcun altro possa fare proprio, fino a renderlo un segno indelebile e catartico nel tempo e nella memoria. Per questo i musei sono importanti, perché segnano la storia di una disciplina, perché sono testimonianza di ciò che ci ha resi quello che siamo oggi, a livello umano e a livello culturale, ma soprattutto perché saranno strumento per il progresso culturale delle generazioni future.

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