Chiunque sia genitore di due o più figli si è trovato ad affrontare situazioni o comportamenti più o meno frequenti e spiacevoli dovuti alla rivalità tra fratelli.
Conoscere le dinamiche che si instaurano all’interno della famiglia con la nascita di un secondo o terzo figlio può aiutare ad affrontarle in maniera più consapevole e serena.

Cos’è la gelosia?

La gelosia è un sentimento naturale che emerge nel bambino alla nascita di un nuovo fratello o sorella. Esprime il timore di perdere l’esclusività dell’amore delle figure amate. E’ come se il bambino si ritenesse il solo ad avere il diritto di ricevere l’amore e le attenzioni dei genitori.  L’emergere di questa emozione, sebbene sia spesso fonte di tensione e conflitto, consente anche di affrontare e superare una fase dello sviluppo del bambino che lo porterà verso un’adeguata maturazione sociale ed emotiva. Infatti, imparare a gestire questa emozione fin da piccoli in maniera positiva faciliterà e renderà più sane le future relazioni sociali in età adulta.  Il rapporto tra fratelli e sorelle può dunque essere considerato ed utilizzato come una sorta di palestra emotiva attraverso cui costruire fiducia reciproca, tolleranza e adattabilità, anziché diffidenza e individualismo.

Solitamente soffrono maggiormente di gelosia i primogeniti in quanto hanno vissuto per un periodo più o meno lungo un rapporto esclusivo con i genitori. Il secondo o il terzo figlio ha dovuto sempre dividere l’amore e le attenzioni dei genitori con gli altri fratelli, ma ciò non significa che non possa sperimentare gelosia nei loro confronti. 

Anche i figli unici possono provare gelosia nei confronti dei genitori, sperimentando gelosia quando i genitori indirizzano il loro amore o le loro attenzioni fra di loro o verso altri bambini, ed è perciò importante che anche in questo caso essi imparino ad individuare e gestire tale sentimento nel figlio.

Quali sono i segnali della gelosia del bambino?


Quando il bambino soffre di gelosia può manifestare questo sentimento in diversi modi, che dipendono dalla sua personalità, dal temperamento, dall’età, dalle sue competenze e dalla situazione. E’ importante per i genitori cogliere questi segnali e interpretarli come espressione dei sentimenti del proprio bambino, senza giudicarlo o punirlo per questo.

Il bambino può manifestare:

  1. comportamenti regressivi:
  2. il bambino torna ad attuare comportamenti appartenenti ad una precedente fase dello sviluppo, ad esempio può ricominciare a fare la pipì a letto, a chiedere il ciuccio, a parlare con una voce infantile, a chiedere maggiori attenzioni ai genitori, a chiedere più coccole, ecc.. 
  3. comportamenti aggressivi:
  4. come ad esempio fare dispetti, mettere il broncio, stuzzicare sia fisicamente che verbalmente, lanciare o rompere oggetti o giocattoli, picchiare, morsicare, criticare o rimproverare apertamente i genitori.

Che cosa si può fare?

Innanzi tutto è bene ricordare che i genitori giocano un ruolo fondamentale nell’aiutare i bambini a comprendere le proprie emozioni e a gestirle nella maniera più adeguata. Questo avrà il doppio vantaggio di risolvere i conflitti attuali all’interno della famiglia ma anche di aiutare il bambino a crescere e maturare, ad essere più bravo a gestire le relazioni future. 

Cosa non fare: punire il bambino, specialmente fisicamente. Questo trasmetterebbe il messaggio che è sbagliato provare sentimenti di gelosia e impedirà al bambino di riconoscere ed accogliere le sue emozioni, con il rischio che si possa sentire sbagliato, inadeguato o cattivo. 

Cosa fare: ascoltare e rassicurare. Cercare di mettersi nei panni del bambino geloso, non mostrandosi sorpresi o impauriti dalla sua gelosia. Capire i bisogni del figlio e dunque anche le sue difficoltà consente ai genitori di mostrarsi più sereni e disponibili nei suoi confronti, pur rimanendo determinati nel porre dei limiti e nel non assecondare le pretese del figlio. Accogliere e comprendere non significa infatti darla vinta, al contrario aiuta anche a rendere i rimproveri e le regole, con le loro conseguenti frustrazioni, meno dolorose e più comprensibili per il bambino geloso.

Qualche consiglio pratico…

  • 1. Dare a tutti i figli le stesse attenzioni 
  • 2. Rivolgere la stessa quantità di lodi
  • 3. Evitare di fare confronti tra i fratelli
  • 4. Valorizzare ognuno per le sue doti e qualità individuali. 

Questo consentirà di aumentare e consolidare l’autostima di ognuno, oltre che ridurre la gelosia. 

Federico Critelli
Federico Critelli

Dottore in Scienze e Tecniche Psicologiche

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