YOGA E SESSUALITA’: CHE RISVOLTI HA QUESTA DISCIPLINA SULLA SFERA SESSUALE?

Lo yoga nasce circa cinquemila anni fa in India, come filosofia e disciplina che riguarda sia posizioni fisiche, sia tecniche respiratorie, con lo scopo di aumentare la consapevolezza corporea e di promuovere un benessere a 360 gradi, sia fisico che psicologico. Negli ultimi anni la pratica dello yoga ha spopolato qua in Occidente; sempre più persone hanno iniziato dei percorsi e hanno inserito questa disciplina nelle loro abitudini. Rivolgendo uno sguardo alla sessualità, si può osservare come lo yoga apporti dei benefici anche in questa sfera di vita.

Come agisce lo yoga?

Attraverso gli asana, ovvero le posizioni che si praticano nello yoga, il corpo lavora su ogni sua zona, favorendo un rafforzamento dei muscoli, una maggiore flessibilità e un maggiore equilibrio. Avendo costanza nella disciplina, tutto il nostro sistema può giovare di migliore funzionalità, eliminando tossine e aumentando il benessere psicofisico generale. 

Lo yoga non è solo esercizio fisico mirato a tonificare, ma attraverso tecniche di respirazione (chiamate pranayama), si ha anche un effetto benefico a livello di ossigenazione e respirazione del nostro organismo.

Un po’ come nella mindfulness, anche nello yoga l’attenzione è rivolta all’ascolto del proprio corpo in movimento e del proprio respiro, con un focus particolare sul presente. Queste attenzioni che rivolgiamo a noi stessi ci fanno acquisire una facoltà, chiamata “propriocezione”, ovvero la capacità di ascoltare e comprendere i messaggi che il nostro corpo ci manda, il modo in cui esso comunica con noi e le richieste che ci invia. 

Yoga e attitudine mentale

Come dicevo, lo yoga non è solo esercizio fisico, ma anche mentale. La meditazione è una parte integrante di questa pratica, e svolge un ruolo fondamentale per aumentare la nostra consapevolezza e la nostra introspezione. Quando la nostra mente è rilassata e centrata, riusciamo a vedere con maggiore chiarezza e possiamo esprimerci in maniera più autentica, sia verso noi stessi che verso gli altri. Lo yoga ci insegna a usare la nostra mente, ad ascoltarla e conoscerla, con il fine di migliorare la nostra quotidianità sotto più aspetti.

Non è fondamentale praticare assiduamente ogni giorno, ma è importante avere costanza, si possono riscontrare dei benefici anche praticando pochi minuti al giorno, così da mantenere una piccola continuità e adottare lo yoga come un’abitudine, con il tempo vedrete che diverrà sempre più naturale.

Yoga e sessualità

Alcune ricerche hanno messo in evidenza come, grazie alla pratica di questa disciplina, si possano riscontrare degli effetti benefici anche a livello sessuale. Praticando, si sono osservati dei miglioramenti nella funzione sessuale per quanto riguarda la consapevolezza corporea, la pressione sanguigna a livello genitale e il rilassamento dei muscoli del pavimento pelvico (questi specialmente se contratti possono portare a numerose problematiche e dolori). Alcune ricerche pubblicate su riviste come il Journal of Sexual Medicine, sottolineano inoltre come lo yoga possa essere di aiuto nel trattamento dell’eiaculazione precoce e nella disfunzione erettile.

Secondo alcune teorie della disciplina, alcuni disagi sessuali bloccano l’energia accumulata nei chackra della radice o nel secondo chakra. Attraverso la pratica, lo yoga mira a liberare l’energia e riequilibrare questi centri energetici, favorendo il raggiungimento di un equilibrio più stabile nella persona, oltre che aumentando la conoscenza di sé.

 

Nelle donne, sembra che una particolare sequenza di esercizi (chiamati mola bandha) aiuti a combattere la

dismenorrea, alleviare il dolore del parto, ridurre i sintomi della menopausa e migliorare le difficoltà sessuali. Kraftsow spiegò come l’esercizio di mola bandha sia simile agli esercizi di kegel, prescritti alle donne prima del parto, e che questo, se praticato con costanza, sia di enorme aiuto nei problemi di incontinenza. L’autore descrive come il mola bandha possa allungare i muscoli del pavimento pelvico, aumentare la circolazione, riequilibrare, stimolare e infine ringiovanire l’area pelvica, attraverso tecniche che aumentano la consapevolezza e l’elasticità muscolare.

In numerosi centri di terapia sessuale, la pratica del mola bandha è utilizzata per aumentare la consapevolezza delle donne in merito alle proprie sensazioni di eccitazione genitale; in questo modo, lo yoga può essere un utile complemento per migliorare anche il desiderio sessuale. Non solo le donne possono beneficiare della pratica, ma anche gli uomini. Dhikav, Karmarker, Gupta e Anand, ad esempio, hanno trattato con successo uomini con eiaculazione precoce attraverso lo yoga.

 

In conclusione, possiamo affermare che la letteratura sul tema sia ancora in crescita e le ricerche che valutino come questa pratica possa apportare specifici benefici sulle disfunzioni sessuali siano ancora da approfondire, ma il materiale fino ad ora raccolto inizia a sottolineare le interessanti connessioni tra la pratica dello yoga e il benessere nella sfera sessuale.

Dott.ssa Laura Abbate
Dott.ssa Laura Abbate

Mi chiamo Laura, sono psicologa, consulente sessuale e psicoterapeuta sistemico-relazionale in formazione. Ho studiato Psicologia Clinica presso l’Università Vita-Salute San Raffaele e svolto il tirocinio abilitante a Milano, presso OSR Ville Turro, nel reparto di psichiatria dei disturbi d’ansia e disturbi alimentari. Nel medesimo ospedale, ho ricevuto una formazione in mindfulness, pratica che uso in prima persona quotidianamente, prima di poterla fare applicare ai pazienti.
Le mie esperienze di vita e le mie scelte mi hanno portato ad amare sempre più quello che studio; aiutare le persone a lavorare su di sé per ritrovare il proprio equilibrio e il proprio benessere sono al centro dei miei interessi

 

Riferimenti bibliografici:

https://www.jsm.jsexmed.org/article/S1743-6095(15)32914-3/fulltext

https://www.tandfonline.com/doi/abs/10.1080/00926230903065955

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